Mythelor: la nuova strada per una longevità sana

Nella nostra attività di studio e di ricerca capita spesso di incrociare interviste e articoli di scienziati con obiettivi comuni al nostro modo di agire e pensare.
In questi giorni, ho trovato molto interessante l’analisi del dott. Andrew Steele, biologo computazionale nel Luscombe Lab del Francis Crick Institute di Londra, che studia temi importanti come la longevità e la salute.
Il dott. Steele afferma che verrà un giorno in cui sarà possibile curare l’invecchiamento come una qualunque altra malattia. Molti suoi colleghi sono increduli o addirittura ostili alle sue tesi, ma la loro reazione dipende dal fatto che sono stati stati abituati a pensare l’invecchiamento come fatto inevitabile della vita.
E se non fosse proprio così?
“Di cosa muoiono oggi, prevalentemente, le persone? Cancro, cardiopatia, ictus… Queste cose si verificano soprattutto nelle persone anziane a causa del processo di invecchiamento.
Noi tendiamo a superare i primi cinque o sei decenni di vita relativamente indenni, dal punto di vista della salute ma, ad un certo punto, ci appare una sorta di barriera: i movimenti facili diventano difficili, cominciamo a perdere l’udito e la vista, accadono cose frustranti e imbarazzanti: il corpo che ha lavorato instancabilmente per anni accumula un numero enorme di cellule invecchiate o “senescenti”.
Aumenta il declino del sistema immunitario e il rischio di pericolose mutazioni cellulari, compreso il logoramento generale di tutte le strutture corporee, muscoli e articolazioni in primis. Per decenni stiamo bene ma poi, all’improvviso, ci fermiamo o quasi.
Negli ultimi 30 anni la ricerca biogerontologica ha accelerato e i recenti successi stanno suscitando un certo entusiasmo.
Uno studio del 2015, pubblicato dalla Mayo Clinic, negli Stati Uniti, ha scoperto che l’uso di una combinazione di farmaci esistenti – DASATINIB, un medicinale antitumorale e QUERCITINA – per rimuovere le cellule senescenti nei topi “ha invertito un numero di segni di invecchiamento, compreso il miglioramento della funzione cardiaca”. Uno studio del 2018 con gli stessi farmaci ha scoperto che tale combinazione “rallentava o invertiva il processo di invecchiamento” nei topi più anziani. In un altro studio, il farmaco spermidina ha esteso la durata della vita dei topi del 10% e gli studi che utilizzano il farmaco rapamicina hanno esteso la durata della salute di topi, vermi e mosche, sebbene con effetti collaterali sul sistema immunitario. Dopo il successo sui topi, nel 2018 è iniziata la prima sperimentazione volta a rimuovere le cellule senescenti nell’uomo e altre sono in corso.
Steele scrive: “Questa raccolta di prove è allettante e prefigura un futuro non lontano in cui l’invecchiamento verrà curato”.
Si, ma quando?
“Gli scienziati sono giustamente scettici ma probabilmente avremo un farmaco che tratta l’invecchiamento nei prossimi 10 anni”.
Ciò di cui parla Steele non è l’immortalità; la gente continuerà a morire. La scienza non aiuta se, guardando il telefono, esci in strada e vieni investito da un’auto. O se cadi da una scala e ti rompi il collo. O se sei abbastanza sfortunato da essere colpito da un missile in una zona di guerra. O se contrai una malattia infettiva virulenta che non ha vaccino.
Steele si aspetta che un giorno ci siano molti 150enni in giro, sani come ventenni. “Il problema è che dire che avremo 150enni che andranno in giro con l’aspetto di ventenni sembra fantascienza. Sembra un po’ inquietante. Io vorrei che quei 150enni non avessero il cancro, non avessero malattie cardiache gravi o l’artrite giocando ancora con i loro nipoti e persino con i loro pronipoti.
Comunque, occuparsi di queste cose è un buon modo per farti rivalutare il nostro stile di vita. In questi giorni, Steele sta correndo più del solito e ha iniziato a guardare cosa e quanto mangia. “Non sono mai stato un enorme pantofolaio”, dice. “Ma, allo stesso modo, ho cercato di ottimizzare le cose”. In assenza di farmaci antietà, suggerisce a tutti di fare lo stesso. “Sembra che molti dei consigli di base sulla salute che tutti possono recitare – fai un po’ di esercizio, non essere in sovrappeso, prova a mangiare una vasta gamma di cibi, non fumare – tutte cose che fondamentalmente rallentano l’invecchiamento.”
Mythelor è un integratore alimentare a base di sostanze naturali quali Quercitina, Fisetina, Oleuropeina, ECGC e Selenio in grado di modulare l’immunità e la senescenza cellulare.
L’invecchiamento cellulare dipende da fattori genetici non modificabili e fattori epigenetici o ambientali su cui è possibile intervenire facendo prevenzione. L’avanzare dell’età e le patologie croniche determinano un aumento delle cellule senescenti e la comparsa di processi infiammatori che rallentano il ricambio cellulare e riducono l’efficienza metabolica.
I componenti del Mythelor sono in grado di contrastare la senescenza attraverso un controllo dell’infiammazione e della produzione di radicali liberi (ROS). L’utilizzo costante del Mythelor può contribuire a rallentare i processi di invecchiamento cellulare, le alterazioni del DNA mitocondriale e la comparsa di patologie croniche come l’arterosclerosi, il diabete, il Parkinson e l’Alzheimer.
Mythelor modula la risposta immunitaria e riduce lo stress antigenico cronico contribuendo a proteggere l’organismo dal rischio di malattie infettive, autoimmuni e neoplastiche.
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