L’obesità e il microbiota

obesità

Riequilibrare il microbiota intestinale è certamente un mezzo per trattare l’obesità, disturbo metabolico complesso, causato soprattutto da fattori genetici e ambientali.
Sebbene i geni svolgano ruoli importanti, sono i fattori ambientali, come la dieta, ad avere maggior impatto sul sovrappeso.
L’OMS definisce obesità un indice di massa corporea (BMI) superiore a 30, ma la definizione varia da paese a paese. Ad esempio, in Cina, un BMI di 28 o superiore è già considerato obeso.

I dati più recenti mostrano che circa 1/3 della popolazione mondiale è in sovrappeso e che circa il 10% è obeso.
Lo studio dei microbiomi intestinali degli individui obesi ha messo in evidenza una ridotta presenza di bifidobatteri nell’intestino, dimostrando inoltre che il microbiota è il principale regolatore dei rapporti fra l’intestino e il cervello.
Il microbiota influenza ad es. la produzione di serotonina, che ha un ruolo importante nella funzione gastrointestinale e cerebrale. E il lattato, prodotto da Lactobacillus e Bifidobacterium, agisce come substrato per i neuroni prolungando la sazietà dopo il pasto.

Il microbiota intestinale regola gli ormoni secreti dalle cellule endocrine presenti nell’intestino come il peptide YY, il polipeptide pancreatico e il peptide-1 simile al glucagone (GLP-1) che hanno un ruolo chiave nelle informazioni che viaggiano sull’asse intestino-cervello.
Il GLP-1, diventato famoso per via dei farmaci contro l’obesità, abbassa i livelli di glucagone, rallenta lo svuotamento gastrico, stimola la sintesi di insulina e riduce l’assunzione di cibo.
Aggiungiamo pure che l’infiammazione cronica, caratteristica dei disturbi metabolici come l’obesità, dipende dal fatto che i batteri e i loro metaboliti possono attraversare la barriera intestinale andando a colpire organi come il fegato e il tessuto adiposo.
Per questo e per tanti altri motivi era fondamentale che il Mythoslim agisse anche sull’equilibrio della flora batterica intestinale.
Il bifidobatterio che abbiamo scelto si chiama Bifidobacterium Breve B03. Si tratta di una specie normalmente presente nell’intestino umano, capace di aumentare il senso di sazietà, migliorare l’immunità e contrastare la proliferazione dei germi patogeni riducendo l’infiammazione intestinale.

 

Nel Mythoslim sono presenti anche la fibra di glucomannano che, fra le altre funzioni, nutre i batteri buoni (prebiotico) e il DNF-10 un peptide estratto dal saccharomyces cerevisiae capace di influenzare centralmente la sintesi o l’inibizione degli ormoni della fame.
Grazie alla sua formula, veramente unica, questo nuovo prodotto della Mytho, insieme agli aminoacidi essenziali del Mythoxan Forte, può essere un’arma multibersaglio, quasi infallibile, contro l’obesità e il sovrappeso.

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