I flavonoidi migliorano la salute dell’intestino e la pressione arteriosa

Uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition ha esaminato i dati, raccolti in oltre un decennio, sulle abitudini alimentari e la pressione sanguigna di 87.242 donne e 23.018 uomini. Nessun paziente soffriva di ipertensione all’inizio dello studio. 
Le persone che consumavano più flavonoidi, principalmente mirtilli e fragole, avevano l’8% in meno di probabilità di sviluppare valori elevati della pressione arteriosa. Un altro studio, sempre pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, ha esaminato le abitudini alimentari la pressione sanguigna e la rigidità arteriosa di 1.898 donne e scoperto che le donne la cui dieta conteneva meno flavonoidi avevano una rigidità arteriosa significativamente maggiore e un fattore di rischio più elevato per infarti e ictus . 

Nel mese di agosto 2021 la rivista Hypertension ha pubblicato un altro articolo che conferma questi
dati: consumare abitualmente cibi ricchi di flavonoidi può contribuire ad abbassare la
pressione sistolica se si può contare su una maggiore biodiversità del microbioma intestinale.
“Il microbioma intestinale svolge infatti un ruolo chiave nel metabolizzare i flavonoidi e migliorare i loro effetti cardioprotettivi”. Lo afferma  Aedín Cassidu, PhD professore di nutrizione e medicina preventiva presso l’Institute for Global Food Security presso la Queen’s University di Belfast. I ricercatori hanno esaminato 904 pazienti adulti che hanno mangiato 112 cibi diversi per identificare gli alimenti più ricchi di flavonoidi e calcolare quindi quale fosse la dose di assunzione giornaliera raccomandata. Le persone che assumevano una dose più alta avevano una pressione sanguigna sistolica media più bassa rispetto alle persone con una dieta a basso contenuto di
flavonoidi.
I partecipanti allo studio hanno anche fornito campioni di feci consentendo di esaminare
il microbioma intestinale, ossia le specie differenti di batteri, microrganismi, funghi e virus
presenti nel tratto intestinale. 
Il consumo medio di 1,6 porzioni di frutti di bosco al giorno è stato associato a una riduzione media della pressione sistolica di 4,1 mmHg, un risultato che potrebbe essere spiegato dal ruolo svolto dal microbioma intestinale. I flavonoidi sono prevalentemente metabolizzati nell’intestino e il microbioma migliora la loro attività biologica.

“Potrebbero essere i flavonoidi specifici presenti nelle bacche e nel vino rosso a influenzare i batteri intestinali, che a loro volta influenzano la pressione sanguigna sistolica, ma sono necessarie ulteriori ricerche per capire come determinati alimenti e i loro flavonoidi influenzino il microbioma intestinale e questo, a sua volta, influenzi altri fattori di rischio cardiovascolare”. Aggiungere frutta e verdura alla dieta è un buon modo per consumare più cibi ricchi di flavonoidi e promuovere un microbioma sano e diversificato, afferma la Professoressa Samantha Heller, nutrizionista presso il Medical Center della New York University di New York.

Il MYTHELOR è un prodotto ricco di bioflavonoidi ad alta concentrazione, utile a ridurre l’eccesso di radicali liberi e l’infiammazione dovuta all’invecchiamento cellulare. La contemporanea presenza di fisetina, catechine del tè verde, oleuropeina e quecitina ne fanno un valido supporto alla dieta
che ha come obiettivo la prevenzione delle malattie cardiovascolari, che restano di gran lunga la prima causa di morte del mondo occidentale.

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