Giornata Mondiale del Diabete

Il diabete mellito tipo 2 rappresenta circa il 90% dei casi di diabete ed è una patologia cronica legata all’invecchiamento in gran parte causata da uno stile di vita e un’alimentazione sbagliata.
Dal punto di vista biologico, si tratta dell’aumento della concentrazione di glucosio nel sangue (iperglicemia) per insufficiente produzione di insulina da parte del pancreas oppure per mancata capacità di utilizzo del glucosio come principale fonte energetica delle cellule nei vari organi.
I valori glicemici a digiuno possono variare dai 70 ai 110 mg/dl e tra 110 e 125 mg/dl siamo in presenza di un’alterata glicemia (IFG) che dovrebbe invitare il paziente a curare con maggior attenzione lo stile di vita e l’alimentazione sapendo che valori superiori a 126 mg/dl, secondo l’American Diabetes Association sono già da considerarsi probabili sintomi di diabete.
Per conoscere il metabolismo glucidico occorre sottoporsi ad alcuni esami del sangue: glicemia, insulina, emoglobina glicata. Il rapporto tra glicemia ed insulina (indice H.O.M.A) permette di sapere se siamo in presenza di uno stato di insulino resistenza, ossia di insulina presente ma con funzione ridotta.
Sapere se siamo insulino resistenti è fondamentale per prevenire una serie di problemi di salute, valutare il rischio cardiovascolare, la funzionalità epatica e renale.
Il diabete è una malattia subdola che aumenta la resistenza anabolica generando sarcopenia (perdita di massa muscolare).
La sintesi proteica non riguarda esclusivamente la massa muscolare ma tutti gli organi vitali, ad esempio il cervello che ogni giorno rinnova una quota importante delle sue proteine mentre l’insulino resistenza accelera il decadimento cognitivo. Il diabete riduce la forza e la qualità della vita.
Gli italiani affetti da diabete tipo 2 sono circa il 6% della popolazione, cioè quasi 4 milioni di persone ma a questo numero possono aggiungersi circa 1,5 milione di persone che ancora non lo sanno.
La prevalenza aumenta al crescere dell’età fino a un valore del 21% nelle persone con età uguale o superiore a 75 anni (dati ISTAT 2020).
Nel 2021 l’International Diabetes Federation (IDF) ha calcolato che oltre 530 milioni di persone nel mondo tra 20 e 79 anni sono diabetiche.
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