Glicemia: cos’è e come condiziona l’aspettativa della vita.

La aspettativa di vita viene drasticamente ridotta dal mancato controllo della glicemia, ossia dei valori di glucosio nel sangue.
Avere livelli di glicemia elevati è un problema serio: si chiama diabete.

Cos’è il diabete?
L’insulina è l’ormone che controlla i livelli di glucosio nel sangue. Ogni volta che consumiamo un pasto, il pancreas riceve un segnale e aumenta la produzione di insulina, il glucosio viene così portato dal sangue all’interno delle cellule dove servirà a produrre energia.
Il diabete di tipo 1 è un deficit pancreatico della sintesi di insulina che in genere si cura con la somministrazione di insulina.
Mentre il diabete di tipo 2 (senile) è invece una forma di resistenza all’insulina. In questo caso, il pancreas funziona e produce insulina ma il glucosio si accumula ugualmente nel sangue perché le cellule sono diventate resistenti, cioè non fanno entrare l’insulina.
I farmaci, l’alimentazione e l’attività fisica assieme aiutano il paziente diabetico a vincere questa resistenza e vivere normalmente.
Il diabete di tipo 2 è una malattia fortemente influenzata dalla alimentazione che, se non curata, accorcia la durata e la qualità della vita.
Il diabete di tipo 2 non compare all’improvviso ma è il frutto di stili vita continuamente sbagliati.
Avere il diabete significa avere più rischi dal punto di vista cardiaco e renale, avere gravi danni alla vista, ritardare la guarigione delle ferite, danneggiare il microcircolo, favorire l’aumento di peso, ridurre le difese immunitarie.
La prevenzione è fondamentale. Infatti, se si fa finta di niente quando si è giovani il conto si paga quando si è vecchi.

Come influenza l’aspettativa di vita?

Secondo uno studio, su grandi numeri, l’aspettativa di vita di chi ha il diabete intorno ai 65 anni è inferiore di soli 2 anni, rispetto a chi non è diabetico. Ma solo se riesce a tenere sotto controllo la sua glicemia.
Tale aspettativa può addirittura crollare di circa 8 anni se non si segue la terapia e non si fa alcuna dieta. La supplementazione giornaliera di Mythoxan dovrebbe fare parte della cura del diabete di tipo 2 perché gli aminoacidi essenziali favoriscono l’ingresso di glucosio nelle cellule aumentando la sintesi dei trasportatori (glut-4) e l’efficienza dei mitocondri dove viene consumato. Allo stesso tempo, cosa non trascurabile, la somministrazione di aminoacidi essenziali preserva la massa magra, riduce l’infiammazione di basso grado, migliora la forza e la qualità della vita del paziente diabetico.

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