Fisetina, quercitina, oleuropeina: tre molecole del Mythelor sotto i riflettori

Da un articolo del prof. Giordano, medico esperto in nutrizione clinica e fitoterapia.

La fisetina è un senoterapeutico che potrebbe prolungare la salute e la durata della vita.
Dallo studio è emerso che la fisetina, un flavonoide presente in molti frutti e verdure, è altamente efficace nel combattere l’invecchiamento cellulare. La fisetina è risultata il più potente tra i vari flavonoidi testati per eliminare le cellule senescenti, che sono cellule che cessano di dividersi e contribuiscono all’invecchiamento e alle malattie legate all’età. Quando somministrata ai topi, sia in modelli di invecchiamento accelerato che in topi di età normale, la fisetina ha ridotto significativamente i marcatori dell’invecchiamento cellulare in vari tessuti ed è risultata efficace sia con trattamenti a breve termine che intermittenti. In particolare, l’uso della fisetina in topi normali e anziani ha portato a un miglioramento della salute dei tessuti, a una riduzione delle patologie legate all’età e, soprattutto, a prolungarne la durata complessiva della vita, evidenziandone il potenziale come agente terapeutico per l’invecchiamento e le malattie associate.


La quercitina provoca l’apoptosi nelle linee cellulari di cancro al polmone a-549.
Questo studio indaga gli effetti antitumorali della quercetina (QC) sulla linea cellulare di cancro polmonare umano A-549. I ricercatori hanno osservato che il controllo qualità inibiva notevolmente la crescita cellulare in modo dose-dipendente e induceva l’apoptosi, un effetto ancora più pronunciato con l’aumentare della durata del trattamento. Esaminando i meccanismi molecolari coinvolti, lo studio ha scoperto che il trattamento QC ha portato a una diminuzione dell’espressione del gene anti-apoptotico bcl-2 e a un aumento dell’espressione del gene pro-apoptotico bax. Questi effetti sono stati confermati anche in vivo, utilizzando xenotrapianti di cellule A-549 nei topi, mostrando l’inibizione della crescita tumorale e l’induzione dell’apoptosi. Pertanto, lo studio conclude che gli effetti antitumorali del QC sulle cellule A-549 possono essere attribuiti alla sua capacità di regolare i geni chiave coinvolti nell’apoptosi.

L’integrazione con estratto di foglie di olivo migliora i cambiamenti vascolari e metabolici legati all’età nei ratti wistarr.
Questo studio ha analizzato l’impatto dell’estratto di foglie di olivo (OLE), ricco di secoiridoidi e composti fenolici, sulle alterazioni metaboliche e vascolari indotte dall’invecchiamento nei ratti. L’integrazione con OLE nei ratti anziani ha mostrato una prevenzione della perdita di peso corporeo e di massa muscolare e una riduzione del peso delle ghiandole surrenali. In termini di cambiamenti nel siero, l’OLE ha effettivamente abbassato i livelli di colesterolo LDL e IL-6, aumentando le concentrazioni di leptina e adiponectina. Nel fegato, OLE ha moderato i cambiamenti indotti dall’età nell’espressione genica, riducendo in particolare la sovraespressione di NOX-4, Alox-5, iNOS e TNF-α e supportando l’espressione di SOD-1, GSR, GCK e GSK -3β. Inoltre, l’OLE ha dimostrato un miglioramento significativo della funzione vascolare nei ratti anziani, evidenziato dalla prevenzione della disfunzione endoteliale, dal miglioramento della resistenza all’insulina vascolare e dal miglioramento della risposta vasocostrittiva a KCl e NA. Questo miglioramento della funzione vascolare è stato associato all’attenuazione delle alterazioni nell’espressione genica di marcatori chiave come COX-2, IL-6, GPx, NOX-1 e IL-10. Lo studio ha concluso che l’OLE esercita effetti antinfiammatori e antiossidanti nei ratti anziani e attenua le alterazioni della funzione vascolare associate all’invecchiamento.


L’oleuropeina ha benefici inaspettati. Lo studio suggerisce che l’oleuropeina, un composto presente nell’olio d’oliva e nelle foglie di olivo, offre una serie di benefici per la salute. È una parte fondamentale della dieta mediterranea ed è nota per i suoi effetti antiossidanti e antinfiammatori. Lo studio indica che l’oleuropeina può abbassare efficacemente la pressione sanguigna, il che può essere utile nel trattamento dell’ipertensione. Suggerisce inoltre potenziali ruoli protettivi contro le malattie cardiache e i disturbi neurodegenerativi come il morbo di Parkinson e l’Alzheimer, principalmente prevenendo l’accumulo di proteine ​​dannose nel cervello


I polifenoli, come l’oleuropeina, sono gli agenti terapeutici dell’olio d’oliva.
Lo studio evidenzia i significativi benefici per la salute dell’olio d’oliva, concentrandosi in particolare sul suo contenuto di polifenoli come l’oleuropeina e l’idrossitirosolo. Questi composti sono fondamentali per gli effetti antiossidanti e antinfiammatori dell’olio d’oliva, che contribuiscono ai suoi vari benefici per la salute. L’olio d’oliva, ricco di questi polifenoli, è stato collegato a miglioramenti nella salute del cuore migliorando la funzione endoteliale e ottimizzando i profili lipidici. Inoltre, svolge un ruolo nella prevenzione e nella gestione di numerose malattie non trasmissibili, tra cui l’obesità, il diabete, le malattie cardiovascolari e i disturbi neurodegenerativi. Lo studio sottolinea che questi benefici sono in gran parte attribuiti agli effetti sinergici della complessa composizione nutrizionale dell’olio d’oliva, in particolare al suo alto contenuto di polifenoli come l’oleuropeina e l’idrossitirosolo

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