Lo sport dopo il coronavirus: cosa è cambiato?

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Lo sport dopo il coronavirus: cosa è cambiato?

La pandemia da coronavirus ha avuto molte ricadute negative sul settore dello sport, sia a livello agonistico che amatoriale. Moltissimi atleti hanno limitato la loro attività con conseguenze negative sotto il profilo muscolare e psicologico. 

Addirittura, chi ha contratto il virus non dovrebbe riprendere gli allenamenti senza essersi prima sottoposto a test di laboratorio e approfondimenti. Ricordiamoci infatti che è meglio essere prudenti per prevenire complicanze post-infettive. 

Prima di riprendere l’attività a pieno regime è dunque meglio sottoporsi a test cardiologici presso un centro di medicina dello sport e se necessario farsi prescrivere un regime alimentare equilibrato in termini di macro e micronutrienti.

Come possono aiutare gli aminoacidi?

La maggior parte dei soggetti che hanno contratto il covid-19 lamenta una forte astenia per cui, un’adeguata supplementazione di aminoacidi essenziali, può essere indicata per accelerare il recupero muscolare e il ritorno all’attività fisica normale. Gli aminoacidi essenziali hanno favorevoli effetti sulla biogenesi mitocondriale, la produzione energetica (ATP), la sintesi proteica e non solo.

Gli aminoacidi migliorano l’energia mentale riportando in equilibrio i livelli di serotonina e dopamina, i principali neurotrasmettitori che regolano la sensazione di stanchezza fisica e mentale. Il triptofano è un precursore della serotonina mentre la tirosina svolge lo stesso ruolo nei confronti della dopamina. 

Naturalmente, se vogliamo ottenere un ottimo risultato è di fondamentale importanza usare una miscela completa di tutti e nove gli aminoacidi essenziali, non solo una parte.

E’ sconsigliato assumere prodotti incompleti a base dei soli tre aminoacidi ramificati (BCAA) o quella di prodotti contenenti solamente uno/due aminoacidi. Questo perché, la ridotta disponibilità di un solo aminoacido essenziale, qualunque esso sia, condizionerebbe la sintesi di tutte le proteine che lo contengono costringendo i muscoli al catabolismo.

Infine, sempre a proposito di sport e covid-19, ricordiamo che un buon integratore di aminoacidi (es. MYTHOXAN FORTE) con sali minerali contrasta ogni eccesso ossidativo e rafforza le difese immunitarie grazie a una maggiore sintesi di immunoglobuline (proteine immunitarie).

La pandemia da coronavirus ha creato gravi problemi al mondo dello sport ma, nonostante tutto, dobbiamo pensare con un certo ottimismo al futuro. Eliminiamo le abitudini sbagliate, facciamo un check-up sullo stato di salute e ripartiamo: più FORTI che mai! 

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Come cambia lo sport dopo il coronavirus?

Il coronavirus ha toccato notevolmente il mondo dello sport e come le persone si approcciano ad esso. 

Anche se alcune restrizioni sono allentate, non possiamo sostenere che gli sportivi riescano ad avere le stesse abitudini del passato. 

In primis, vi è stato un notevole incremento delle attività individuali all’aperto, poiché gli spazi al chiuso risultano più difficili da gestire, come gli sport di gruppo. 

Quali sono le attività più semplici da praticare?

Sicuramente andare in bicicletta o andare a correre, da soli o con il distanziamento minimo. 

Uno studio olandese sostiene che quando si fa sport  le particelle di saliva si spostano più velocemente e il rischio di contagio coronavirus è più alto, quindi il metro di distanza consigliato durante lo svolgimento delle pratiche quotidiane, come fare la spesa o andare negli uffici pubblici, non è sufficiente. Si consiglia quindi una distanza di almeno due metri. 

Se tutto ciò non mette a rischio la possibilità di allenarsi, porta comunque a un modo molto diverso di intendere lo sport, che spesso fa dell’attività di gruppo un valore molto importante. 

Ci sono stati lunghi dibattiti sull’uso della mascherina durante questo tipo di attività:

usare la mascherina in allenamento è sconsigliato, soprattutto negli sport di resistenza come corsa e ciclismo, poiché  rende l’allenamento meno proficuo e può diventare anche pericoloso in quanto i valori di ossigeno e anidride carbonica risultano non corretti. 

 

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Allenamenti online

Data la situazione, gli sportivi hanno dovuto trovare una soluzione per fare sport in casa.

Molte palestre si sono attivate in questo senso per fornire corsi tramite il web: lezioni live, gratuite o a pagamento. 

Inoltre dirette Facebook e app di allenamento si sono diffuse esponenzialmente, permettendo alle persone di proseguire nei loro programmi di allenamento, ma anche a molte aziende di sopravvivere e poter continuare a lavorare.

Al di là dei disagi provocati dalla pandemia, molte persone hanno dunque avuto la possibilità di sperimentare nuovi metodi per fare sport e provare a praticarne anche alcuni mai sperimentati prima.

Potrebbero anche avere riscontrato parecchi benefici che li spingerà, almeno nei prossimi mesi, a continuare a esercitarsi negli sport da casa nel dopo-coronavirus.

È dunque probabile che le normali attività sportive che impegnano e tengono in forma moltissimi sportivi a tutti i livelli cambino profondamente nel modo di essere svolte.

Il fatto di essere costretti a casa e di avere molto più tempo libero ha innescato la voglia di iniziare a praticare sport anche in chi prima non lo faceva, per pigrizia, per il troppo lavoro, per problemi di orari. Sicuramente potersi allenare a casa senza vincoli di tempi è un grande vantaggio per molte persone. 

Ma le attività di squadra?

Secondo un rapporto redatto dal Coni sul rischio di contagio coronavirus nei vari sport, quelli di squadra avrebbero il maggiore rischio sia per il contatto diretto tra i giocatori, sia, in alcuni casi, per le condizioni in cui lo sport viene praticato: campi al chiuso, dimensione degli spogliatoi, spazi ristretti.

In questo momento, infatti, sono consentiti allenamenti esclusivamente a porte chiuse per discipline individuali, e solo in alcune categorie agonistiche è permesso allenarsi in gruppo previo tampone costante da parte del team e di tutto lo staff.

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