Anemia dell’atleta

anemia dell'atleta

Anemia dell’atleta

L’anemia dell’atleta non è una condizione rara. Ma prima di addentrarci nello specifico problema degli atleti vediamo brevemente cosa è l’anemia.

Anemia, di cosa si tratta?

Il sangue è formato da una parte liquida ed una parte corpuscolata composta da globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Quando l’emoglobina (Hb) contenuta nei globuli rossi scende sotto i 13 g/dl negli uomini e i 12 g/dl nelle donne si parla di anemia, condizione che comporta una ridotta disponibilità di ossigeno nei tessuti.

L’anemia può essere acuta o cronica:

  • anemia acuta quando si verifica un’imponente perdita di sangue, come un’emorragia.
  • anemia cronica quando i valori di Hb scendono, anche di molto, ma senza che si verifichino sintomi di rilievo.

Come abbiamo scritto precedentemente, l’anemia è la diminuzione di emoglobina nel sangue, una proteina presente nei globuli rossi, inscritta nel nostro genoma, la cui variabilità genetica contraddistingue ogni individuo. L’emoglobina è una proteina che ha bisogno di segnali ormonali (EPO o eritropoietina) che ne inducano la trascrizione ma, per formare l’emoglobina e combattere l’anemia, è assolutamente necessaria una dieta con buone quantità di aminoacidi essenziali e in particolare di ISTIDINA, un aminoacido scarsamente presente nei cibi.


Per legare l’ossigeno c’è bisogno anche del ferro, un minerale spesso alla base di molte anemie per ridotto introito o ridotta assimilazione.

Anemia dell’atleta


Lo sport può essere causa di stress ed infiammazione e può determinare un eccessivo consumo di ferro quando alla dieta sbilanciata si sommano carichi di allenamento eccessivi e prolungati.
Purtroppo, l’anemia dell’altleta passa spesso inosservata in presenza di sintomi lievi quali stanchezza, malessere generale e difficoltà di concentrazione. Un segno più allarmante può essere la dispnea da sforzo (respiro corto) o un colorito pallido della pelle e delle mucose.

Se l’anemia dell’atleta diventa più grave, il cuore compensa alla mancanza di ossigeno aumentando la gittata cardiaca, percepibile con eccessive palpitazioni.
La diminuzione di emoglobina nel sangue costringe il cuore a fare maggior fatica e determina un calo delle performance sportive. Nell’atleta sano, l’anemia lieve non è un pericolo ma sicuramente è un problema da non trascurare che si può arginare ascoltando il proprio corpo e conoscendo i propri limiti.

Infine, se necessario, sarà utile integrare la propria alimentazione quotidiana sia con prodotti a base di ferro che opportune miscele di aminoacidi essenziali.
Anche nelle malattie croniche, come lo scompenso cardiaco o l’insufficienza renale, il metabolismo del ferro e dell’emoglobina è notevolmente compromesso inducendo anemia e compromissione di vie metaboliche essenziali.
Per migliorare tali condizioni può risultare efficace la supplementazione alimentare di aminoacidi essenziali ma, dal momento che non tutte le formule sono uguali, noi consigliamo MYTHOXAN HD un prodotto equilibrato e sopratutto ricco di istidina.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7830481/

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