Lifespan, cosa significa e perché è importante.

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Lifespan, cosa significa e perché è importante.

Quando si parla della durata media della vita degli esseri viventi, si utilizza spesso il termine inglese Lifespan.

E’ ovvio che ciascuno di noi desideri aumentare la durata della propria esistenza ma questo non deve avvenire senza porre la giusta attenzione alla qualità stessa della vita.

Avere un invecchiamento di successo è determinato da fattori ereditari (genetici), fattori epigenetici e stile di vita. Se i primi non sono modificabili, è invece possibile intervenire sugli altri due attraverso la prevenzione e la cura del nostro corpo.

Quante volte abbiamo visto persone anziane perdere progressivamente le loro riserve di muscoli e vivere quasi senza energia, trascurate dal punto di vista nutrizionale. E’ invece possibile intervenire sullo stile di vita, migliorare la nutrizione e integrarla con sostanze che attivano processi anabolici anti invecchiamento per aiutarli a vivere meglio e forse anche più a lungo. Questo è proprio il compito di chi dovrebbe occuparsi di buona salute, di prevenzione, di invecchiamento e Lifespan.

Una delle prime questioni da affrontare è il cosiddetto stato di “inflammaging”, ossia l’infiammazione di basso grado che progredisce inesorabilmente con l’avanzare dell’età e con la comparsa di qualunque malattia cronica.

La condizione di inflammaging è caratterizzata da un’alta concentrazione di proteina C reattiva e di citochine nel sangue, comprese le interleuchine 6 (IL-6) e 8 (IL-8). La causa può essere dovuta all’accumulo di proteine “mal ripiegate”, un’alterazione della permeabilità intestinale, una condizione di obesità ma anche a una minore risposta dei linfociti killer responsabili del sistema di sorveglianza immunitaria.

Se non si fa prevenzione, nel tempo si assiste all’accumulo diffuso, in ogni organo, di cellule morte o senescenti incapaci di riprodursi per eccessivo accorciamento dei telomeri, per danni al DNA e disfunzioni mitocondriali ecc. Le cellule senescenti producono danni  perché hanno anche la capacità di trasformare le cellule vicine a cui diffondono l’infiammazione. La ricerca ha dimostrato che l’eliminazione delle cellule senescenti in topi anziani inverte gli effetti dell’invecchiamento e aumenta la durata della vita negli animali da laboratorio.

I nuovi farmaci e le sostanze naturali con effetti geroprotettivi mirano dunque a ridurre lo stress ossidativo e l’infiammazione. Ultimamente si stanno studiando gli effetti della Metformina (un farmaco antidiabetico) e di alcuni flavonoidi naturali come la quercetina o la fisetina contenuti, non a caso, nel nuovo integratore Mythelor.

In questo nuovo integratore sono state inserite la quercitina e la fisetina ma anche altre sostanze naturali con effetto antiossidante e antinfiammatorio come l’epigallocatechinagallato (ECGC) estratta dal tè verde, l’oleuropeina presente nell’olio di ulivo e il selenio un oligominerale capace di rafforzare il sistema immunitario. Il vantaggio di assumere il Mythelor rispetto a qualunque farmaco è strettamente legato alla sua efficacia ma soprattutto agli ampi margini di tollerabilità e sicurezza delle sostanze impiegate.

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