Invecchiamento cellulare e composti antiossidanti

Invecchiamento cellulare e composti antiossidanti

Il declino funzionale di un organismo per tutta la sua vita colpisce più organi ed è accompagnato dalla comparsa di diverse malattie.Questo declino generale delle capacità funzionali è noto come invecchiamento ed è conservato tra le specie. La senescenza cellulare è un processo biologico che comporta l’arresto del ciclo cellulare e, la perdita, da parte delle cellule, della capacità di replicarsi andando incontro a modificazioni caratteristiche nella forma e nella attività. 

L’accumulo eccessivo e aberrante di cellule senescenti nei tessuti può influenzare negativamente le capacità rigenerative e creare un ambiente proinfiammatorio favorevole all’insorgenza e alla progressione di varie malattie legate all’età, compreso il cancro, anche se le cellule senescenti svolgono diverse funzioni benefiche per l’organismo, compresa la protezione contro la tumorigenesi.  

Il fenotipo della senescenza è spesso caratterizzato dall’attivazione di una risposta cronica al danno del DNA (DDR), dall’attivazione di vari inibitori della chinasi ciclina-dipendenti (CDKi), dall’aumentata secrezione di fattori proinfiammatori (IL-1a, IL-6 e IL-8) e di rimodellamento tissutale (Metalloproteasi MMP-1 e MMP-3), induzione di geni antiapoptotici, tassi metabolici alterati, e lo stress del reticolo endoplasmatico (ER). Come conseguenza di queste vie di segnalazione, le cellule senescenti mostrano aberrazioni strutturali, una morfologia allargata e più appiattita, composizione alterata della membrana plasmatica (PM), accumulo di lisosomi e mitocondri e cambiamenti nucleari. 

Questo processo può essere indotto da diversi stimoli; la senescenza replicativa si riferisce alla diminuzione del potenziale di proliferazione osservato dopo più divisioni cellulari che alla fine porta all’arresto totale, a causa dell’accorciamento dei telomeri come conseguenza delle divisioni cellulari multiple. Senescenza indotta dal danno al DNA (ionizzanti e UV, chemioterapici, oncogeni); senescenza associata a disfunzione mitocondriale. La senescenza indotta da stress ossidativo è causata da un aumento dei prodotti ossidanti del metabolismo cellulare o dalla esposizione ad agenti ossidanti. 

Le funzioni deleterie delle cellule senescenti sono bersagli potenzialmente potenti per gli approcci anti-aging. 

L’utilizzo di composti fitoterapici è un’arma per contrastare uno dei principali meccanismi della senescenza cellulare, ovvero l’azione ossidante, infatti la letteratura sottolinea da più punti di vista i benefici della azione dei polifenoli. I componenti alimentari sono caratterizzati da una interazione a doppio senso con il microbiota, infatti possono direttamente modularne la composizione e le conseguenti proprietà, oppure vengono metabolizzati in metaboliti attivi. 

L’oleuropeina è il principale polifenolo presente nelle foglie e nei frutti dell’olivo, ai quali conferisce il sapore amaro. L’oleuropeina ha diverse proprietà farmacologiche, tra cui antiossidante, antinfiammatoria, antiaterogena, antitumorale, antimicrobica e antivirale, attività anti-ischemiche e ipolipemizzanti. Inoltre, ha dimostrato essere cardioprotettiva contro la cardiotossicità acuta da adriamicina e di migliorare la resistenza insulinica nel muscolo scheletrico promuovendo la traslocazione del GLUT4. 

La quercetina appartiene ad un gruppo di sostanze polifenoliche comnosciute come flavonoidi; ampiamente distribuita nel regno vegetale, è presente nella frutta, nella buccia e scorza di mele e cipolle, nel cacao, frutti rossi e broccoli. Fonti particolarmente ricche sono sono gli agrumi, l’olio extravergine di oliva, le cipolle, vino rosso, il tè verde e l’iperico. La quercetina è uno dei polifenoli più utilizzati poiché possiede svariate proprietà: antifiammatoria, antiossidante, antiestrogenica, antivirale, antiallergica, gastroprotettiva, immunomodulante, attivatoria della biogenesi mitocondriale, antiaterosclerotica. Le capacità neuroprotettive della quercetina sono dovute all’effetto antiossidante che limita la perossidazione lipidica. Recentemente è stato evidenziato il potenziale ruolo della quercetina nel trattamento di pazienti con COVID-19, in combinazione con vitamina C e altri trattamenti farmacologici. 

L’epigallocatechina gallato (EGCG) è un polifenolo estratto dalla pianta del tè verde. Numerose evidenze scientifiche mettono in risalto l’attività antivirale, antiossidante (100 volte superiore della vit. C e 25 della vit. E), antiinfiammatoria , antiaggregante piastrinica e sul controllo glicemico e del colesterolo. Il tè ha una azione importante sull’invecchiamento cutaneo; la cute è l’organo maggiormente esposto ai raggi UV, che presentano azione ossidante, quindi l’utilizzo del tè come alimento funzionale ed in particolare l’EGCG, favorisce l’azione antiossidante ed un forte contrasto alla formazione dei radicali liberi (ROS e NOS): questa caratteristica li rende dei potenziali candidati per una terapia antiaging. Inoltre, al pari della quercitina e fisetina, stimola la crescita dei capelli e trova applicazione nella alopecia androgenetica. 

La fisetina è un polifenolo estratto dalla corteccia e radice del Rhus aromatica Aiton, ma che si trova in fragole, cipolle, mele, cachi ed altre piante medicinali. La fisetina è un attivatore dell’ autofagia, processo molecolare che permette l’eliminazione selettiva di componenti cellulari danneggiati, base della teoria della longevità. Tra le principali proprietà della fisetina ricordiamo l’inibizione della proliferazione cellulare, la neuroprotezione, la protezione ossea e l’attività antiinfiammatoria. Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università del Minnesota ha scoperto l’effetto antiaging della fisetina, in particolare riducendo il livello di cellule senescenti. 

Il selenio è un oligoelemento presente nelle noci brasiliane, cereali integrali, fagioli, verdure e funghi, uova e carni animali che pascolano su vegetazione contente selenio. Il selenio è un componente essenziale del metabolismo degli ormoni tiroidei, dei sistemi antiossidanti e della funzione immunitaria. Costituente delle selenioproteine è necessario per la motilità degli spermatozoi, può ridurre il rischio di aborto spontaneo e regolare i mediatori dell’infiammazione nell’asma. La funzione antiossidante, in sinergia con la Vit. E, si evidenzia nella protezione cutanea dai raggi UVB e nell’azione della glutatiote perossidasi, uno degli enzimi più importanti nella lotto contro i radicali liberi. 

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